Diario
Come è nato Lume.
12 febbraio 2026 · Marta T.K.
Lume non è cominciato come uno studio. È cominciato come un'idea che resisteva — l'idea di un luogo dove poter lavorare nel modo in cui avrei voluto essere lavorata io.
Dieci anni
Ho lavorato in centri benessere, in palestre, in studi più grandi. In ognuno ho imparato qualcosa, e in ognuno ho sentito mancare qualcos'altro. A volte era il tempo. A volte era l'attenzione al singolo. A volte era una stanza dove non entrasse il rumore.
Le scuole
Mi sono formata alla Diabasi — una delle scuole più rigorose d'Italia — e poi in oltre venticinque corsi tra Italia ed Europa. Decontratturante, miofasciale, sportivo, linfodrenante, olistico, gravidanza, Wat Po Thai. Ogni certificazione è stata un modo diverso di leggere il corpo. Tutte, alla fine, convergono in un'unica pratica.
La decisione
Quando ho deciso di aprire qualcosa di mio, l'opzione semplice sarebbe stata unirsi a un centro esistente. Avrei avuto più passaggio, meno costi fissi, una clientela già formata. Ho scelto il contrario: una stanza sola, in un quartiere residenziale, lontano dal centro turistico.
Coverciano è sembrato il luogo giusto. È un quartiere vissuto, di vicini che si salutano, vicino allo Stadio Franchi e ai centri sportivi. C'è poca rumorosità e molta luce naturale — la luce che entra dalla finestra del pomeriggio è quella che ha dato il nome allo studio.
Lume
Lume vuol dire luce, ma anche presenza. La presenza di chi ascolta, e di chi si lascia ascoltare. È una parola breve, antica, italiana — adatta a un luogo che cerca di essere queste tre cose.
Lo studio è aperto da appuntamento, una persona alla volta. Ed è esattamente come l'avevo immaginato.